Oggi
che magnifica giornata,
è giornata di felicità,
la mia bella don na se n 'è andata
ma ha lasciato al fine in libertà.
Sono padrone ancora della mia vita
e goderla voglio sempre più
Per l 'amaturato del partire
che non sarebbe ritornata mai più
Vivere senza malinconia,
vivere senza più gelosia,
senza rimpianti,
senza mai più conoscere cos
'è l 'amore.
Cogliere il piuma e il fiore,
godere la vita e far tacere il cuore,
ridere, sempre così giocando,
ri dere del le follie del mondo.
voglio vi vere fin
ché c gioventù,
perché la vita è bella
e la voglio vivere sempre più.
Spesso la commedia dell 'amore,
la tua donna recitarti fa,
Tu diventi allora il primo attore
e ripeti quello che vorrà.
Sul terzanto scende giù la tela,
finalmente torna la realtà
e la sua commedia dell 'amore
in una farsa trasformata sa rà.
Vivere senza malinconia,
vivere sen za più gelosia,
senza rimpianti,
senza mai più conoscere cos
'è l 'amore.
Cogliere il più bel fiore
e goderla vita e far tacere il cuore
Ridere sempre così giocondo
Ridere del le follie del mon do
Vivere finché c 'è gioventù
perché la vita è bella
e la voglio vivere sempre più.
Vivere forse al cuore
ritorna l 'attimo di nostalgia,
Io non ho più rancore
e ringrazio chi me l 'ha portata via
Ridere, sempre così giocando
Ridere delle foglie del mon do
Vi vere finché c gioventù
perché la vita è bella
e la voglio vivere sempre più.
Quando Rosa torna dal villaggio,
sola, sola e maesta in volto,
io la se guo ma non ho il coraggio
di pregarla a darmi ascolto.
dolce la sera per lunga la via,
a farla insieme per lunga salvia.
Son filigoni suoi capelli biondi
e la boccuccio d 'o ra,
gli occhi suoi belli sono neri
e affondi e non mi guarda ancora.
Ho
parlato al nostro buon curato
e m 'ha detto, figlio mio,
se l 'amore in te non è peccato,
sarà po co il tuo desiderio.
Arda il mio cuore ma pura la fiamma
ha messo da casa la mia mamma.
Sonti di limone suoi capelli pioggia
la boccuccio d 'o ra,
gli occhi suoi belli
sono neri a foglie,
guarda qua.
E l 'ho vista uscire dalla chiesetta
con un 'aria di mistero
Io le ho porto l 'acqua benedetta
ma sor riso e non parvero
Che buo n curato m 'ha detto, passando,
e di richiesto, a quando, a quando.
E insieme andando per la via,
sogniamo una testina d 'oro,
mentre la strin go, le sussurro, ad amo e io rispondo,
io moro.
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