Mi hanno allevata, mi hanno coccolata, mi hanno educata,
mi hanno avviziata.
Il mio mon do era un caminetto,
il mio mondo l 'appartamento,
Il mio mondo è una salsiccia
Anche quella di cemento
E ogni sera sentivo di re
Pus si, pussi, non devi uscire
Ma è difficile la primavera
Quando in compagnia
Gli altri gatti per la via
Tut ta notte can tano così
Noi gatti siamo tanti i pomeriggi
Vero?
Siamo tanti i po meriggi
Quando e quando, quando uscirò
Venirò, lo riconoscerai
Noi gatti siamo tanti i pomeriggi
Vero?
Siamo nati di
Verino
padrone del sacro paloncino
Verino, lo riconoscerai!
Son tornata al mattino a casa
mi hanno chiuso la porta in faccia
La canzone mi era costata la salsic
cia e la focaccia
Ma ti dico che sono contenta
que sta vita non mi spaventa
E ogni se ra giriamo in
giro a fare sogni matti
perché sia mo tut ti gat ti
che di notte can tano così.
Noi gatti siamo nati poveri,
vero, siamo nati liberi
e padrone, padro, padrocino,
felino non li conoscerai.
Noi bambini siamo nati poveri, vero?
Siamo nati li beri, ma non è che quando parlo in città no n
riconoscerai.
A quel punto lì eravamo diventati quattro amici,
volevamo fare un complesso?
Bene!
Volevamo tutti andare in città?
Bene!
Ma a strada facendo, quando ci mettemmo a
parlare di questa città, mi accorsi che i
miei amici avevano delle strane
idee su come è una città.