Noi piedi questi sconosciuti
maciniamo chilometri senza fiatare,
nessuno che ci di ca grazie,
anzi, ci accusano di puzzare.
Siamo noi che di tutto il corpo,
senza un lamento, sopportiamo il peso.
Siamo noi disfruttati di sempre,
disprezzativi di pesi.
Noi piedi la mattina molto presto,
senza nemmeno darci colazione.
Ci imbavagliamo nei calzini,
ci sbattono in prigione.
E poi ci saltano sopra trascinati dove più di garba
e noi costretti ad obbedire, soffocati
nella scarpa.
Noi piedi da sera presto ci piccano in acqua,
ci mettono a letto, nascosti alla vista di
tutti.
Come si fa con il parente brutto?
Piedi, in alto i piedi,
piedi di tutto il mondo.
Piedi, ci siamo stupati di stare
sempre in fondo.
Piedi!
Camminiamo!
Piedi!
Sempre più lontano!
Noi piedi così buoni,
così dolci, così umani,
Cosa credono di essere quelle maledette mani,
le mani così snob, così chic, fatali,
che solo perché poi si muovono
loro credono di essere ali.
E con benevolenza dice che ci somigliamo,
costretti dall 'evidenza delle dita che abbiamo.
Che insinuazione perfida, perché se ben si vede,
è chiaro che la mano che esse mai somiglia al piede.
Piedi, in alto i piedi, piedi di tutto il mondo, piedi, ci sono stupori di stare sempre in fondo,
piedi, camminiamo, piedi, sempre più lontano.
Noi piedi così carini,
così allegri, così amichevoli
Noi piedi così gentili, così
educati, così socievoli
Noi piedi non crediate che queste cose ve
le perdoniamo
Noi piedi state bene attenti,
da un po'
di tempo vi controlliamo
E osserverete un giorno muti di terrore
Le vostre scarpe aprirsi a noi,
uscire fuori e al ritmo indemoniato di una danza pazza
Partire verso l 'avvenire
di una vita scalza
Piedi, in alto i piedi,
piedi di tutto il mondo
Piedi, ci siamo stupati di
stare sempre in fondo
Piedi, camminiamo
Piedi, sempre più lontano
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