Un giorno,
Ratteo d 'Orico, senti suonare ben bene
Era il segnale di caccia degli scudieri del re
Il più bel cervo del mon
do stava passando
di lì
Ma non aveva un cavallo pe
r inseguirla così
Povero re, povero re, povero re
Teodorico
E poi appartù un destriere, nero più nero
non c 'è
Aveva gli occhi di fuoco, gli disse
Se vieni con me cattureremo la bestia
e le sue corna io ti darò
Su sventra saltami in groppa e
tienti forte sennò
Povero re, povero re, povero re
Teodorico
Tua mo glie, i tuoi fi gli,
tua madre, saluta bene, perché
I re gni, i fiumi, le strade,
ora appar tengono a me
Povero re, povero re, povero re,
ti odoro i cuori
E' davvero una messina,
ci mise un attimo poco più
Capì quando ero ormai tardi,
che quel cavallo era
Belzebù
Dall 'alto azzurro del cielo,
dentro il vulcano si fionde il cielo
Dove comincia l 'inferno e
dove indietro non torni più
Povero re, povero re, povero re
Teodorico
Tua moglie, i tuoi figli,
tua madre, saluta bene perché
I re gni, i fiumi, le strade,
ora appartengono a me
Povero re, povero re, povero re
Teodorico
Povero re, povero re, povero re
Teodorico
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